Ansia negli uomini over 40: perché ti svegli di notte col cuore in gola
- Francesco Carrieri

- 9 dic 2025
- Tempo di lettura: 3 min

Se mi conosci già sai che sono un Personal Trainer "anomalo" perchè non sono uno di quei tizi che ti dicono di “guardarti dentro” come se bastasse accendere una candela per sistemare vent’anni di vita compressa. Sono solo uno che ha passato troppo tempo a pensare che la felicità fosse una specie di montagna: più salivi, più credevi di avvicinarti alla cima, fino a quando ti accorgevi che la cima non c’era, solo un’altra salita, un altro giro di fatica, un’altra notte in cui il sonno arrivava tardi e i pensieri troppo presto.
Se invece è il primo articolo che leggi, mi presento velocemente. Mi chiamo Francesco Carrieri e lavoro con uomini che hanno superato i 40 e che spesso hanno costruito abbastanza da essere rispettati e perso abbastanza da non sentirsi più vivi. Uomini che parlano poco, dormono peggio e fanno finta di essere solidi mentre dentro tutto scricchiola. Gente che ha messo famiglia, azienda, responsabilità, scadenze e silenzi pesanti uno sull’altro, finendo per somigliare a un palazzo vecchio pieno di crepe che nessuno vuole guardare.
L’ansia, quella vera, non arriva come un temporale. Arriva come una goccia che non smette mai. Una notte ti svegli con il cuore che corre, un pomeriggio non riesci a respirare come dovresti, una settimana intera in cui senti un nodo che non conosci e non sai spiegare. E intanto continui a lavorare, a fare il marito, il padre, il capo, il tipo affidabile. Continui a far girare la macchina anche quando il motore è caldo da ore e l’odore che senti non è quello dell’asfalto ma della tua stessa stanchezza.

Molti uomini credono che sia debolezza, che sia un problema caratteriale, una crepa della personalità. Io ti dico che non è così. Non sei fragile, non sei difettoso, non sei “uno che non regge”. Sei semplicemente un uomo che ha tenuto troppo tutto da solo, troppo a lungo, senza fermarsi a chiedersi se il corpo stesse ancora andando nella direzione giusta. Ed è così che ci si perde: non con un grande errore, ma con mille piccoli passi che non controlli più.
La verità è che viviamo tutti soffocati da un sistema che non si accontenta mai e da un’immagine di noi stessi che ci obbliga a essere forti anche quando ci stiamo sfaldando. L’ansia arriva quando la distanza tra chi sei e chi devi sembrare diventa troppo grande. E non importa quanto guadagni, che ruolo hai, che auto guidi o quanta gente dipenda da te, lei arriva comunque, in tutta la sua brutalità.
Per questo ho registrato il video che trovi qui sotto. Non per dirti che andrà tutto bene, non per darti frasi rassicuranti o trucchi da supermercato spirituale. L’ho fatto perché ci sono verità che un uomo deve sentire da un altro uomo, senza filtri, senza zucchero, senza paura di sembrare duro. Non ti racconto favole, ti racconto cosa succede quando il corpo smette di sostenerti e la testa prende il sopravvento, e soprattutto cosa può riportarti in carreggiata quando senti che qualcosa ti sta sfuggendo.
Non voglio anticiparti niente, non avrebbe senso. Questo non è un articolo informativo, è un invito. Un invito a prenderti dieci minuti, sederti, respirare e ascoltare parole che forse non senti da troppo tempo. Parole che un uomo adulto riconosce al volo perché gli arrivano dritte, senza trucco e
senza retorica. Parole che ti ricordano che non sei fatto per vivere schiacciato, né per sopravvivere in apnea.
Se ti ritrovi anche solo in una riga di ciò che hai letto, se hai la sensazione che qualcosa si sia allentato dentro di te mentre scorrevano queste frasi, allora ascolta il video fino alla fine. Non perché io abbia la verità in tasca, ma perché a volte basta una voce che dice le cose come stanno per rimettere un uomo sulla strada giusta.
Guarda il video completo.
Il resto lo capirai da solo.



